Palazzo
Abatellis è un bell'edificio in stile gotico-catalano con
elementi rinascimentali progettato da Matteo Carnelivari. L'elegante
facciata, in mezzo alla quale troneggia un ampio portone quadrato con
decorazione a fasci, è arricchita da una serie di trifore e
bifore. Il palazzo si dispone intorno ad una bella corte interna di
pianta quadrata.
Interessante l'allestimento della galleria, realizzato negli anni '50
da Carlo Scarpa. Il designer ha studiato soluzioni particolari per le
opere più importanti, concentrandosi in particolare sulla scelta
di supporti e sfondi, di materiali e colori diversi che valorizzassero
l'opera sfruttando al massimo l'impatto della luce naturale.
Il museo raccoglie opere di scultura e di pittura del periodo
medievale. A pianterreno l'attenzione è catturata in primo luogo
dal bellissimo affresco del Trionfo della Morte (sala II) proveniente
da palazzo Sclafani. Il titolo deriva probabilmente dalla tredicesima
carta dei Tarocchi, molto diffusi nel Medioevo e chiamati Trionfi
Crudele e realistico, raffigura la Morte che, a cavallo di uno
scheletrico animale e armata di arco e frecce, colpisce uomini e donne
nel pieno della loro giovanezze. Si noti in particolare l'utilizzo dei
toni freddi per dipingere la Morte, il cavallo ed il volto di chi
è stato colpito dalle frecce. A sinistra, nel gruppo dei
mendichanti, malati "risparmiati" dal terribile cavaliere, si suole
individuare l'autoritratto dell'anonimo pittore, riconoscibile in alto
con lo sguardo rivolto allo spettatore e nella mano destra, un
pennello. Incredibile la modernità di alcuni tratti, come ad
esempio la stilizzazione del muso del cavallo.
Il mirabile busto di Eleonora d'Aragona (sala IV), dai tratti
delicati e gentili, ed il busto di giovane donna, sono opera dello
scultore Francesco Laurana, attivo in Sicilia nel '400, cosa come la
famiglia dei Gagini, dei quali si trovano opere in tutta l'isola. Nel
museo si conserva una bella Madonna col Bambino di Antonello il 1°
piano è interamente dedicato alla pittura (molti i dipinti di
scuola siciliana). Si osservi una bella icona portatile bizantina (la
sala di fronte all'entrata) raffigurante scene della vita di Cristo.
Nella bellissimi Annunziata di Antonello da Messina, il volto di Maria
è pervaso da un senso di pace ed accettazione.
Nella sala dedicata ai fiamminghi vagna (Madonna col bambino tra
angeli, trittico con al centro la Vergine circondata da angioletti
musici e cantori, in una cornice architettonica ricchissima e un
altrettanto ricco sfondo paesaggistico.