Il
museo possiede una bella e richissima collezione tra pupi, marionette,
ombre, scenari e pannelli provenienti da tutto il mondo. Le prime sale
sono dedicate ai pupi siciliani, molti dei quali presentati sulla
"scena". Si ammirino in particolare i volti dai tratti delicati dei
pupi del teatro di Gaspare Canino (XIX sec.). La seconda sezione,
invece, è dedicata alla tradizione europea, con marionette
famose (come ad esempio le inglesi Puncla and Judy), ed extraeuropea,
con una vasta sezione orientale: burattini cinesi, marionette indiane,
birmane, vietnamite, tailandesi, africane nonchè ombre turche,
indiane e malesi (in cuoio), tutte presentate in una suggestiva
penombra che rievoca emozioni e sensazioni lontane. Si noti, nella sala
IV la hsaing waing, l'orchestra birmana ove trovavano posto i musici
che iniziavano a suonare un'ora prima dello spettacolo con musiche che
seguivano un rituale simbolico. L'ultima sezione presenta invece i pupi
particolari, preparati per una morte violenta e spettacolare. Il museo
ospita un teatrino, ancora oggi attivo (informazioni presso il museo
stesso). Lungo le pareti della sala sono appesi cartelli di pupari,
manifesti illustrati utilizzati dai cantastorie come supporto ai
racconti orali.