|
|
Chiesa di San Francesco
La
Chiesa di San Francesco d’Assisi, che sorge sull’omonima
piazza posta lungo l’attuale via Paternostro, testimonia
l’evoluzione dello spirito architettonico dal XIII al XVIII
secolo.
 |
| Chiesa di San Francesco |
La facciata, nell’estrema essenzialità del disegno
che denuncia la presenza delle tre navate interne, evidenzia la
semplicità del gusto dei Frati Minori che conclusero i lavori
nel 1302. La grande compattezza della superficie, movimentata dalla
presenza del prezioso rosone e dell’elegante portale
d’ingresso, appare integra, non deturpata dalle trasformazioni
che nei secoli a seguire interessarono la basilica.
All’impianto originario si aggiunsero nel tempo varie cappelle
nobiliari e fra queste di particolare importanza storica ed
architettonica quelle introdotte nel XIV e XV secolo. Le prime
esprimono compiutamente il gusto gotico chiaramontano, mentre le
seconde testimoniano le prime espressioni scultoree del Rinascimento,
interpretate dal Gagini e dal Laurana. Tra il 1533 e il 1549 avvennero
le prime pesanti manomissioni. Il duecentesco tetto ligneo fu
sostituito con volte a crociera e delle tre absidi soltanto quella di
sinistra, dedicata al Santo, mantenne la sua conformazione originaria.
Il restauro ottocentesco in seguito al terribile terremoto del 1823
stravolse completamente l’omogeneità architettonica
dell’impianto: le volte ogivali divennero a tutto sesto e le
volte a crociera furono sostituite con volte a botte. Se da un lato i
bombardamenti dell’ultima guerra ridussero la chiesa in rovinose
condizioni, dall’altro permisero un radicale e diligente
restauro, che riportò l’impianto nelle primitive
condizioni.
|